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Le sostanze fitochimiche

Le sostanze fitochimiche sono dei composti chimici naturalmente presenti nelle piante, alle quali conferiscono colore, sapore, profumo e struttura, che sono state sviluppate nel corso di millenni di evoluzione, per difesa dall'effetto dei radicali liberi, dall'attacco di virus, batteri e funghi e dai danni a componenti della cellula, soprattutto il DNA.

Esse non hanno funzioni nutritive, ma sono egualmente importanti in quanto responsabili di molteplici effetti benefici sulla salute: sono infatti in grado di potenziare la sintesi e l'attività di enzimi coinvolti nell'inattivazione di carcinogeni, la soppressione della crescita di cellule tumorali maligne e di interferire con i processi alla base delle malattie legate all'arteriosclerosi.

Queste sostanze sono migliaia, molte ancora da scoprire, e agiscono in modo differente e sinergico, esercitando nel complesso effetti protettivi nei confronti di infezioni, tumori, diabete, ipertensione e malattie cardio e cerebrovascolari. Questi effetti sono da ricondurre alle seguenti azioni: antiossidante, in grado di proteggere l'organismo nei confronti dello stress ossidativo; ormonale, per effetti simili a quelli degli estrogeni naturali; antimicrobica, attraverso il potenziamento del sistema immunitario; ipolipemizzante, a favore dei livelli di colesterolo nel sangue; di interferenza con attività enzimatiche e sulla replicazione e sulla modificazione del DNA, inattivando sostanze tossiche, proteggendo il DNA dall'azione dei carcinogeni e inibendo la moltiplicazione delle cellule tumorali.

I principali gruppi chimici sono di seguito succintamente descritti: si tratta di sostanze con nomi difficili e poco noti, delle quali è però utile conoscere almeno l'esistenza, nonché l'appartenenza a questa grande e variegata famiglia. La lista dei cibi che li contengono è stata necessariamente limitata per motivi di spazio.

  • Polifenoli, un gruppo eterogeneo e vasto, presente in quasi tutte le piante, che comprende tre classi di composti: i flavonoidi - o catechine (in cipolla, sedano, cavoli e broccoli, soia, pomodori, frutta, vino, te, ad azione antitumorale, antinfiammatoria, antiormonale e antiaggregante), gli acidi fenolici (caffè, ad azione antiossidante e antitumorale) e i fitoestrogeni (isoflavoni della soia e lignani dei semi oleaginosi e cereali integrali, ad azione antiossidante, antitumorale e ipocolesterolemizzante).

  • Sulfidi, che comprendono i composti organosolforici (aglio, cipolla, porro, che migliorano l'attività immunitaria, contribuiscono all'inattivazione dei carcinogeni e riducono la sintesi epatica di colesterolo), gli indoli e gli isotiocianati (senape, rafano, cavoli, in grado di inattivare parzialmente gli estrogeni endogeni).

  • Monoterpeni, sostanze aromatiche presenti negli agrumi e in alcune spezie, in grado di bloccare l'azione di proteine che stimolano la proliferazione cellulare.

  • Saponine, presenti in legumi e cereali integrali, in grado di stimolare il sistema immunitario e di neutralizzare la formazione di sostanze carcinogene nell'intestino.

  • Fitosteroli, negli oli vegetali, riducono i livelli di colesterolemia, legandosi ai sali biliari.

  • Carotenoidi, gruppo di 700 composti, coloranti naturali di frutta e verdura, solo alcuni ad effetto pro-vitamina A, il più noto dei quali è il beta-carotene. Hanno effetti antiossidante, antitumorale e di modulazione del sistema immunitario.

  • Capsaicina, nei peperoncini piccanti, riduce i livelli di una sostanza implicata nella trasmissione dell'impulso doloroso e nell'infiammazione, e avrebbe proprietà antitumorali.

I cibi ricchi di sostanze fitochimiche sono i cereali, i legumi, la verdura, la frutta e le spezie.

E' stata da più studi confermata l'assoluta inefficacia e la potenziale pericolosità di assumere queste sostanze in modo indiscriminato a partire da integratori. Alte dosi di queste sostanze possono infatti interferire con altri nutrienti o essere convertite in sostanze ad azione pro-ossidante, trasformandosi così in sostanze dannose.

E' infatti l'intera gamma di questi composti, assunti non come pillole ma direttamente dai cibi che li contengono naturalmente, che agisce come una squadra organizzata e in grado di proteggere l'organismo dalle malattie.

(tratto da "VegPyramid - la dieta vegetariana degli italiani", Sonda Edizioni)

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